Sezione di Rovellasca

PRESIDENTE

Francesco Cattaneo

Responsabile dipendenti e acquisti

 

Direttore Sanitario

Fabio Radici

 

Responsabile di Sezione

Alessio Pagnin

 

STORIA DELLA SEZIONE

Era il 1980, quando un gruppo di cittadini rovellaschesi decide di dar vita ai propri sogni e fondare così l’Associazione Croce Azzurra con l’intento di fornire al cittadino un servizio di Pronto Soccorso per far fronte ad un problema molto sentito dalla gente, in quanto le chiamate fatte all’ospedale di Saronno venivano esaudite dopo molto tempo.
Furono preparati i documenti da presentare presso la Regione Lombardia per ottenere i permessi necessari allo svolgimento del servizio sul territorio.

Tante furono le difficoltà ed i problemi da affrontare, come la ricerca di una sede idonea (fornita poi dalla parrocchia in vicolo Carducci n°4), l’acquisto degli automezzi (la prima ambulanza fu una Opel Capitan acquistata da un’Associazione ligure), delle attrezzature, il reclutamento e la formazione dei primi volontari (grazie anche al comitato CRI di Saronno)…

Tutto questo venne affrontato con lo spirito pionieristico di chi sente di contribuire alla costruzione di qualcosa che durerà nel tempo e col coraggio, l’abnegazione e l’entusiasmo di un piccolo gruppo, la Croce Azzurra cominciò a fare i primi servizi seppur limitati negli orari:

si cominciò con l’apertura del sabato dalle 14 alle 24 e successivamente ad estendere poi il servizio in tutto l’arco della giornata nel momento in cui il numero di volontari lo rese possibile, fino ad arrivare alle convenzioni con i principali ospedali del circondario per servizi secondari e di auto medica (VLV) e con quella con la nuova Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU).

Sono passati molti anni da quel fatidico 1980 e l’Associazione ha continuato a crescere e a migliorare non senza qualche attimo di difficoltà, e ad oggi può vantare ben quattro sezioni in quattro Comuni lombardi:

  • Rovellasca che copre il ruolo anche di sede legale;
  • Caronno Pertusella (1988);
  • Porlezza (1995);
  • Como (2000);

grazie a questo l’Associazione può essere considerata la più grande della provincia di Como (escludendo la CRI), grazie anche all’opera di circa 450 volontari che giorno e notte dedicano un po’ del loro tempo libero al bene comune.

Grazie a tutti coloro che sono passati di qui e con un semplice grazie hanno contribuito a dar forza ad un sogno che continua…