Home
Statuto

Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE VOLONTARI DI PRONTO SOCCORSO CROCE AZZURRA ONLUS

Clicca qui per scaricare lo STATUTO in formato PDF

PRINCIPI GENERALI
Art. 1) Denominazione e sede
Art. 2) Durata
Art. 3) Scopo Istituzionale
Art. 4) Finalità
Art. 5) Le Sezioni
Art. 6) I Soci
Art. 7) Diritti e doveri dei Soci
Art. 8) Decadenza dei soci
Art. 9) I Volontari
Art. 10) Compiti dei Volontari

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 11) Organi
Art. 12) Le cariche

ASSEMBLEA GENERALE DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 13) L’Assemblea Generale dell’Associazione
Art. 14) Convocazione dell’Assemblea Generale dell’Associazione
Art. 15) Diritto di voto e delega individuale
Art. 16) Delegati di Sezione
Art. 17) Compiti dell’Assemblea Generale dell’Associazione
Art. 18) Gestione dell’Assemblea Generale dell’Associazione

CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 19) I Consiglieri
Art. 20) Elezioni del Consiglio Direttivo dell’Associazione – Contestualità assemblee elettive
Art. 21) Convocazione e funzionamento del Consiglio Direttivo dell’Associazione
Art. 22) Compiti del Consiglio Direttivo dell’Associazione

PRESIDENTE
Art. 23) Presidente

COMITATO ESECUTIVO
Art. 24) Comitato Esecutivo

ALTRI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Art.25) Segretario
Art.26) Revisore Legale dei Conti

ORGANI DI SEZIONE
Art. 27) Assemblea di Sezione
Art. 28) Convocazione dell’Assemblea di Sezione
Art. 29) Diritto di voto e delega individuale nell’Assemblea di Sezione
Art. 30) I compiti dell’Assemblea di Sezione
Art. 31) Gestione dell’Assemblea di Sezione

IL CONSIGLIO DI SEZIONE
Art. 32) I Consiglieri di Sezione
Art. 33) Convocazione del Consiglio di Sezione
Art. 34) Compiti del Consiglio di Sezione
Art. 35) Compiti del Responsabile di Sezione
Art. 36) Compiti del Segretario di Sezione

COMMISSARIAMENTO E SCIOGLIMENTO DI SEZIONE
Art. 37) Commissariamento di Sezione
Art. 38) Scioglimento di Sezione

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI NEI CONFRONTI DEI VOLONTARI E DEI SOCI
Art. 39) Provvedimenti disciplinari
Art. 40) Dimissioni d’ufficio del Volontario

DECADENZA E SOSTITUZIONE DEI CONSIGLIERI
Art. 41) Decadenza dei Consiglieri
Art. 42) Sostituzione dei Consiglieri

PATRIMONIO SOCIALE
Art. 43) Patrimonio sociale

LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 44) Libri dell’Associazione

ESERCIZI SOCIALI
Art. 45) Esercizi di gestione

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 46) Scioglimento dell’Associazione

DISPOSIZIONI FINALI
Art. 47) Disposizioni finali
Art. 48) Assicurazione
Art. 49) Disposizioni legislative


PRINCIPI GENERALITop

Art. 1) Denominazione e sede
E’ costituita una associazione denominata “ASSOCIAZIONE VOLONTARI DI PRONTO SOCCORSO – CROCE AZZURRA ONLUS” detta anche “CROCE AZZURRA ONLUS”. L’Associazione non ha finalità di lucro; ha struttura democratica ed apolitica.
L’Associazione ha sede legale in Rovellasca, Largo Volontari del Sangue, n. 1.
L’Ente esaurisce le proprie finalità nell’ambito territoriale della Regione Lombardia.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione, potrà istituire altrove sedi periferiche dell’Associazione.

Art. 2) Durata
La durata dell’Associazione è illimitata e potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea Generale straordinaria degli associati, come previsto dall’art. 46.

Art. 3) Scopo istituzionale
L’Associazione ha lo scopo di recare assistenza alla popolazione civile soprattutto nelle sue classi più bisognose integrando con istituti, formazione e mezzi propri l’azione diretta dello Stato e degli Enti Locali contro le malattie, le calamità ed a favore dei bisogni della popolazione.
A tal fine promuove ed organizza le proprie energie volontarie.

Art. 4) Finalità
L’Associazione persegue in via prealente finalità di assistenza sanitaria e socio-sanitaria, e in via residule attività di solidarietà sociale, tutto ciò nelle seguenti aree di intervento:
– urgenza sanitaria (in caso di calamità ed emergenza)
– assistenza umanitaria, servizi sanitari programmati e assistenza sociale alle fasce più deboli
– civile (protezione dei diritti della persona)
– culturale (educazione sanitaria permanente, formazione ed informazione, aggiornamento)
– protezione civile.
L’Associazione si avvale dell’apporto di attività gratuita da parte dei volontari per perseguire le finalità di cui sopra. In particolare svolge le seguenti attività:
a) servizio di autoambulanza;
b) servizio di guardia medica;
c) trasporto di persone diversamente abili e/o anziani;
d) servizi sul territorio coordinati da organi dello Stato o Enti Locali in risposta ai bisogni della popolazione.

Art. 5) Le Sezioni
L’Associazione è unitaria e si articola in Sezioni, che raggruppano territorialmente i Soci dell’Associazione stessa.
Le Sezioni costituiscono delle emanazioni dell’Associazione con autonomia organizzativa per il territorio di competenza; dipendono dall’Associazione per gli aspetti istituzionali ed economici, partecipando al bilancio unitario dell’Associazione.
Le Sezioni sono dotate di organi direttivi (Responsabile di Sezione e Consiglio di Sezione) e di un organo assembleare (Assemblea di Sezione).
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione definisce i principi guida dell’attività delle Sezioni, cui devono attenersi i Regolamenti di Sezione.
Il Regolamento di Sezione, approvato dal Consiglio di Sezione e ratificato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, stabilisce i criteri di funzionamento di ogni Sezione, nonché i diritti ed i doveri dei relativi organi ed associati.

Art. 6) I Soci
Sono Soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali, assistenziali ed ai compiti interni all’Associazione (di seguito denominati Volontari Attivi), previa iscrizione alla stessa secondo le modalità definite dal Regolamento Interno dell’Associazione; possono inoltre diventare Soci ‘Sostenitori’ dell’Associazione sia le persone fisiche che le persone giuridiche, enti pubblici e privati, associazioni, previa domanda su apposito modulo; in tal caso si prevede una quota annuale di associazione, stabilita dal Consiglio Direttivo.
I Soci sostenitori che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 dicembre di ogni anno, saranno considerati Soci anche per l’anno successivo e tenuti al versamento della quota annuale di associazione.
La validità della qualità di Socio è efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione, il cui giudizio deve essere sempre motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea Generale. Le domande di ammissione a Socio presentate da minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la responsabilità genitoriale. Lo status di associato non può essere trasmesso a terzi per atto inter vivos.

Art. 7) Diritti e doveri dei Soci
Ogni Socio, volontario o ‘sostenitore’ gode della parità dei diritti e dei doveri nell’Assemblea Generale.
Tutti i Volontari intrattengono un rapporto con l’Associazione e forniscono ad essa il supporto vitale affinché sopravviva e continui la propria attività. Tutti i Volontari maggiorenni godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee nonché all’elettorato passivo ed attivo.
Essi hanno il dovere di:
– osservare le norme del presente Statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
– collaborare alla vita associativa negli aspetti gestionali;
– mantenere un comportamento confacente alle finalità dell’Associazione.

Art. 8) Decadenza dei Soci
I Soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:
– dimissione volontaria;
– morosità protrattasi per oltre 60 gg. dalla scadenza del versamento della quota associativa dove richiesta;
– dimissioni d’ufficio come previsto dall’art. 40;
– radiazione come previsto dall’art. 39.

Art. 9) I Volontari
I requisiti per essere ammessi quale Volontario dell’Associazione, sono i seguenti:
a) avere compiuto il diciottesimo anno di età;
b) avere la necessaria idoneità psico-fisica in relazione alle attività da svolgere;
Il Regolamento Interno dell’Associazione definisce ulteriori requisiti obbligatori o facoltativi per l’ammissione e/o il mantenimento della qualifica di Volontario.

Art. 10) Compiti dei Volontari
Sono compiti primari dei Volontari dell’Associazione:
a) esplicare attività di primo soccorso; intervenire in caso di calamità, urgenza ed emergenza di natura sanitaria e/o umanitaria;
b) contribuire all’educazione sanitaria;
c) esplicare attività di aiuto ed assistenza sanitaria compreso il trasporto infermi;
d) compiere con abnegazione altre opere filantropiche;
Il Regolamento Interno dell’Associazione definisce ulteriori doveri del Volontario.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONETop

Art. 11) Organi
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea Generale dell’Associazione
b) il Presidente
c) il Consiglio Direttivo dell’Associazione (di seguito CD)
d) il Comitato Esecutivo (di seguito CE)
e) l’Assemblea di Sezione
f) il Consiglio di Sezione (di seguito CS)
g) il Revisore Legale dei Conti

Art. 12) Le cariche
Le cariche sono elettive, sono esclusivamente a titolo gratuito e possono essere assunte solo da volontari attivi appartenenti all’Associazione; le suddette prescrizioni valgono per tutte le cariche ad eccezione del Revisore Legale dei Conti.
Tutte le cariche hanno la durata di tre anni eventualmente rinnovabili.

L’ASSEMBLEA GENERALE DELL’ASSOCIAZIONETop

Art. 13) L’Assemblea Generale dell’Associazione
L’Assemblea Generale dell’Associazione è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
L’assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza della maggioranza degli associati aventi diritto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza qualificata dei due terzi degli associati aventi diritto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salvo quanto previsto all’art. 46 (scioglimento anticipato dell’Associazione).
Le deliberazioni dell’Assemblea Generale dell’Associazione, prese in conformità della Legge e del presente Statuto, vincolano tutti i Soci, anche i non intervenuti o dissenzienti.

Art. 14) La convocazione dell’Assemblea Generale dell’Associazione
La convocazione dell’Assemblea Generale dell’Associazione dovrà essere fatta per iscritto utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione disponibili per informare i volontari ed i soci e di cui si abbia prova dell’effettiva ricezione. Il Regolamento Interno ne definisce le modalità specifiche.
L’Assemblea ordinaria dell’Associazione è convocata dal Presidente del CD almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio.
Deve inoltre essere convocata quando il Consiglio Direttivo ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei soci. Il Regolamento Interno ne definisce le modalità specifiche.

Art. 15) Diritto di voto e delega individuale
Possono prendere parte all’Assemblea Generale i “volontari attivi” ed i soli Soci “sostenitori” in regola con il versamento della quota associativa annua. Ogni Volontario e/o Socio può con delega scritta rappresentare in assemblea non più di un associato, fatto salvo quanto previsto all’art. 16.

Art. 16) Delegati di Sezione
Fatto salvo quanto previsto dagli artt. 20 e 46, e solo nel caso di variazioni al presente Statuto, gli associati delle Sezioni partecipano all’Assemblea Generale Straordinaria dell’Associazione per tramite di Delegati di Sezione, di volta in volta nominati dalle rispettive assemblee, che rappresentano ognuno 25 Soci, o un numero inferiore a raggiungimento del totale dei Soci di Sezione.
Le modalità di delega sono definite nel Regolamento di Sezione.
Il CD verifica che il numero totale dei voti espressi dai delegati di ogni Sezione corrisponda al numero dei Soci della stessa.

Art. 17) I compiti dell’Assemblea Generale dell’Associazione
L’Assemblea ordinaria dell’Associazione ha il compito di:
a) eleggere il Revisore Legale dei Conti;
b) approvare il bilancio preventivo e consuntivo dal quale devono risultare i beni e i contributi;
c) su istanza motivata del CS interessato, ratificare il provvedimento di commissariamento di Sezione deliberato dal CD;
d) su proposta motivata del CD, deliberare lo scioglimento di una Sezione;
e) ratificare il provvedimento di radiazione degli associati;
f) deliberare su tutti gli argomenti che sono di sua competenza per Legge, per Statuto, o che siano posti all’ordine del giorno da parte del CD.
L’Assemblea straordinaria di Associazione ha il compito di:
a) apportare modifiche al presente Statuto;
b) deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio, in ottemperanza alle disposizioni del Codice Civile.

Art. 18) Gestione dell’Assemblea Generale dell’Associazione
L’Assemblea Generale dell’Associazione è presieduta dal Presidente del CD ed in mancanza, da un Vice Presidente o da altra persona delegata dal Presidente, assistiti dal Segretario.
Nelle riunioni dell’Assemblea sarà redatto verbale firmato dal Presidente del CD e dal Segretario.
In caso di votazioni la parità comporta la reiezione della proposta.
Le votazioni sono normalmente palesi salvo nel caso di nomina di cariche sociali che sarà effettuata a scrutinio segreto. Modalità, tempi e funzioni per l’espletamento del diritto di voto da parte dell’Assemblea sono definiti dal Regolamento Interno.

CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONETop

Art. 19) Consiglieri
Il CD è l’Organo Esecutivo dell’Associazione ed è composto da un numero di membri variabile in base al numero delle Sezioni. La ripartizione del numero dei consiglieri tra la Sede e le Sezioni è stabilita nel modo seguente:
· Sezione di Rovellasca corrispondente alla sede: 5 consiglieri;
· altre Sezioni: 2 consiglieri ognuna.

Art. 20) Elezione del Consiglio Direttivo dell’Associazione – Contestualità assemblee elettive.
L’Assemblea per l’elezione dei cinque membri del CD della Sede avviene contestualmente alle Assemblee di Sezione per l’elezione dei Consigli delle Sezioni periferiche. Non è pertanto ammesso in questo caso il meccanismo di cui all’art. 16. Accedono al CD i due consiglieri di Sezione che abbiano ottenuto il maggior numero di voti.
Il Regolamento Interno ed i Regolamenti di Sezione indicano nel dettaglio le modalità di elezione dei membri del CD spettanti alla Sede ed alle Sezioni.

Art. 21) Convocazione e funzionamento del Consiglio Direttivo dell’Associazione
Il CD è convocato dal Presidente o da persona da lui delegata e si riunirà di regola tre volte all’anno ed ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la necessità.
Il CD può essere convocato anche su sollecitazione di ameno due dei consiglieri.
Le modalità di convocazione sono definite dal Regolamento Interno.
Di norma le sedute del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri, le deliberazioni del Consiglio adottate a maggioranza dei presenti ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 22) Compiti del Consiglio Direttivo dell’Associazione
Il CD ha il compito di:
a) eleggere il Presidente e due Vice Presidenti;
b) nominare il Segretario;
c) deliberare su tutti i problemi di origine generale interessanti l’Associazione e fissare le direttive;
d) redigere il rendiconto economico-finanziario (bilancio) da sottoporre al Revisore Legale dei Conti ed all’Assemblea Generale;
e) stabilire le quote di associazione, deliberare sulle domande di ammissioni dei Soci e adottare, qualora si rendessero necessari, provvedimenti di radiazione verso i Soci;
f) nominare in caso di necessità i tre membri del Collegio dei Probiviri, la cui funzione principale è quella di dirimere le controversie tra gli associati e tra costoro e l’Associazione;
g) deliberare, acquisito il parere del Consiglio di Sezione interessato, il commissariamento di una Sezione ai sensi dell’art. 37;
h) proporre all’Assemblea Generale, secondo le modalità previste dall’art. 38, lo scioglimento di una Sezione;
i) redigere il Regolamento Interno, che definisce nel dettaglio i diritti e doveri derivanti dal sodalizio, i criteri ed i processi di funzionamento di tutti gli organi dell’Associazione e quant’altro indicato nel presente Statuto;
j) definire le linee guida per la stesura dei Regolamenti di Sezione ed approvare gli stessi secondo i principi statutari e la legislazione vigente;
k) deliberare su tutti gli argomenti inerenti l’ordinaria e straordinaria gestione dell’Associazione, ad eccezione di quelli che la Legge o lo Statuto riservano all’Assemblea.

PRESIDENTETop

Art. 23) Presidente
Il Presidente dell’Associazione, per delega del CD, dirige l’Associazione, ha la rappresentanza e la firma dell’Associazione.
Egli convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea dell’Associazione, del CD e del CE ed adempie a tutte le funzioni che siano a lui affidate dal presente Statuto, dalla Legge o che gli siano delegate dagli organi dell’Associazione, nei limiti e secondo le modalità degli stessi definiti.
Il Presidente ha la facoltà, nel caso il CS sia nell’impedimento di nominarne uno, di proporre il Responsabile di Sezione al CD per la sua nomina d’ufficio.
In caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente le sue funzioni sono espletate dal vice Presidente anziano, dal secondo Vice Presidente o da un altro Consigliere per le funzioni cui sia stato espressamente delegato.

COMITATO ESECUTIVOTop

Art. 24) Comitato Esecutivo
Il CD può costituire un Comitato composto da: il Presidente del CD, il Responsabile Amministrativo dell’Associazione ed i Responsabili di Sezione.
Il Comitato svolge esclusivamente la funzione di coordinamento organizzativo tra la Sede e le Sezioni e di controllo sull’attuazione delle disposizioni legislative e delle delibere assembleari e del CD in tutti i contesti dell’Associazione.
Il CE è convocato dal Presidente o dai membri ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.

ALTRI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONETop

Art. 25) Segretario
Il Segretario, eletto tra i componenti del CD, provvede in base alle disposizioni ed istruzioni del Presidente all’esecuzione delle decisioni e deliberazioni degli organi dell’Associazione e quant’altro sia necessario per il funzionamento dell’Associazione stessa.
Il Segretario esercita le funzioni di Segretario del CD, del Comitato Esecutivo e dell’Assemblea dell’Associazione. Lo stesso Segretario può avvalersi di persona, identificata dal CD per quanto riguarda la compilazione dei verbali.

Art. 26) Revisore Legle dei Conti
Il Revisore Legale dei Conti è eletto dall’Assemblea Generale ed è iscritto all’apposito Registro dei Revisori Legali dei Conti. Il Revisore Legale dei Conti verifica la corretta gestione sul piano economico-finanziario e controlla le operazioni intraprese dall’Associazione. La carica del Revisore Legale dei Conti non è gratuita. Il compenso sarà pari al minimo delle tariffe professionali vigenti.
Il Revisore Legale dei Conti redige una relazione sul rendiconto annuale dell’Associazione e sugli altri documenti contabili redatti, da allegare agli stessi prima che vengano presentati all’Assemblea Generale per l’approvazione. Egli può accertare le consistenze di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale; può inoltre procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e di controllo.

ORGANI DI SEZIONETop

Art. 27) Assemblea di Sezione
L’Assemblea di Sezione è composta dai Volontari attivi nel territorio della Sezione.
L’Assemblea di Sezione è validamente costituita con la presenza o rappresentanza della maggioranza degli associati aventi diritto; essa delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e rappresentati.
Le deliberazioni dell’Assemblea di Sezione, prese in conformità della Legge, dello Statuto e delle deliberazioni degli organi centrali, vincolano tutti i Soci della Sezione, anche i non intervenuti o dissenzienti.

Art. 28) La convocazione dell’Assemblea di Sezione
La convocazione dell’Assemblea di Sezione avviene per iscritto utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione disponibili per informare i volontari e di cui si abbia prova dell’effettiva ricezione. Il Regolamento di Sezione ne definisce le modalità specifiche.
Essa è convocata dal Responsabile di Sezione almeno una volta l’anno per l’informazione relativa al bilancio consuntivo e preventivo dell’Associazione ed ai dati riguardanti la Sezione.
L’Assemblea di Sezione per l’elezione del Consiglio, è convocata contestualmente in tutte le altre Sezioni, secondo quanto previsto dall’art. 20.
L’Assemblea di Sezione è inoltre convocata ogni qual volta il Consiglio di Sezione ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei Soci della Sezione.

Art. 29) Diritto di voto e delega individuale nell’Assemblea di Sezione
Possono prendere parte alle Assemblee di Sezione i Volontari attivi iscritti nella sezione stessa. Ogni Volontario attivo può con delega scritta rappresentare in Assemblea non più di un associato.

Art. 30) I compiti dell’Assemblea di Sezione
L’Assemblea di Sezione ha il compito di:
a) eleggere i membri del CS, tra i quali i due che hanno ricevuto il maggior numero di voti entrano a far parte del CD;
b) deliberare su tutti gli argomenti che sono di sua competenza previsti dallo Statuto, dal Regolamento Interno ed eventualmente dal Regolamento di Sezione, o posti all’ordine del giorno da parte del CS.

Art. 31) Gestione dell’Assemblea di Sezione
L’Assemblea di Sezione è presieduta dal Responsabile di Sezione ed in mancanza, da un membro del CS espressamente delegato, assistiti dal Segretario di Sezione.
Nelle riunioni dell’Assemblea sarà redatto verbale firmato da colui che la presiede e dal Segretario di Sezione.
In caso di votazioni la parità comporta la reiezione della proposta.
Le votazioni sono normalmente palesi salvo per la nomina delle cariche di Sezione che sarà effettuata a scrutinio segreto. Modalità e compiti per il funzionamento dell’Assemblea di Sezione sono definiti dal Regolamento di Sezione.

IL CONSIGLIO DI SEZIONETop

Art. 32) I Consiglieri di Sezione
Il CS è composto da Soci appartenenti alla Sezione e viene eletto dall’Assemblea della Sezione. I due Consiglieri che hanno ottenuto il maggior numero di voti divengono automaticamente membri del CD.
L’articolazione e gli incarichi sono stabiliti dal Regolamento Interno e dal Regolamento di Sezione.

Art. 33) Convocazione del Consiglio di Sezione
Il CS è convocato dal Responsabile di Sezione, o da persona da lui delegata, di norma un componente del CS, e si riunirà di regola 6 volte all’anno ed in genere ogni qualvolta il Responsabile di Sezione ne ravvisi la necessità.

Art. 34) Compiti del Consiglio di Sezione
Il CS ha il compito di:
a) nominare il Responsabile di Sezione, il vice Responsabile di Sezione ed altre cariche previste dal Regolamento Interno o dal Regolamento di Sezione;
b) nominare il Segretario di Sezione;
c) deliberare su tutti i problemi di origine generale interessanti la Sezione e fissarne le direttive;
d) redigere il Regolamento di Sezione e proporre eventuale varianti al Regolamento interno, salvo approvazione del CD;
e) verificare la predisposizione dei dati economico-finanziari interni da trasmettere al CD, nei termini utili al fine della redazione del bilancio unico dell’Associazione;
f) proporre al CD il provvedimento di radiazione dei Soci nel caso se ne verifichino i presupposti di cui all’art. 39;
g) esprimere parere motivato in relazione all’eventualità di commissariamento della Sezione da parte del CD, stante la facoltà, a deliberazione avvenuta, di richiederne la ratifica all’Assemblea Generale.

Art. 35) Compiti del Responsabile di Sezione
Il Responsabile di Sezione ha la rappresentanza e la firma della Sezione.
Egli convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea della Sezione, del CS ed adempie a tutte le funzioni che siano a lui affidate dal presente Statuto, dalla Legge o che gli siano delegate dagli organi dell’Associazione. Il Responsabile di Sezione, qualora il CD preveda la costituzione del CE, ne è membro.
Nell’assenza o nell’impedimento del Responsabile di Sezione le sue funzioni sono poste in capo al consigliere più anziano o ad altro membro del CS espressamente delegato.

Art. 36) Compiti del Segretario di Sezione
Il Segretario provvede in base alle disposizioni ed istruzioni del Responsabile di Sezione all’esecuzione delle decisioni e deliberazioni degli organi della Sezione e quant’altro è necessario per il funzionamento della Sezione stessa.
Il Segretario esercita inoltre le funzioni di Segretario del CS e dell’Assemblea di Sezione.

COMMISSARIAMENTO E SCIOGLIMENTO DI SEZIONETop

Art. 37) Commissariamento di Sezione
Qualora nella gestione di una sezione si verifichino una o più delle seguenti condizioni:
· reiterati e/o gravi comportamenti che contrastino con le disposizioni dello Statuto e/o dei regolamenti interni;
· condotta eticamente riprovevole di una parte rilevante dei soci e/o dei Consiglieri di Sezione, che costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio;
· reiterate e/o gravi scorrettezze nella gestione organizzativa ed economica della Sezione.
Acquisito il parere del CS della Sezione stessa, il CD può disporre il Commissariamento della Sezione, indicando contestualmente le modalità per garantirne il proseguimento delle attività. Il CS ha la facoltà, qualora lo ritenga opportuno, di richiedere all’Assemblea Generale la ratifica della deliberazione di commissariamento.

Art. 38) Scioglimento di Sezione
Qualora, effettuate le verifiche necessarie, il CD ravvisi come dovuta od opportuna la proposta di scioglimento di una Sezione, esso può procedere a convocare l’Assemblea Generale dell’Associazione per l’esame delle motivazioni e per l’eventuale deliberazione, dandone comunicazione al CS interessato.
Qualora sia disposto lo scioglimento, l’Assemblea Generale dell’Associazione provvede contestualmente alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio residuo, che deve comunque essere destinato alle altre Sezioni dell’Associazione.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI NEI CONFRONTI DEI TopVOLONTARI E DEI SOCI

Art. 39) Provvedimenti disciplinari
I Volontari e/o soci dell’Associazione che mantengano una condotta non conforme alle disposizioni del presente Statuto incorrono nelle seguenti sanzioni disciplinari:
a) richiamo verbale;
b) ammonizione scritta;
c) sospensione temporanea per un periodo massimo di sei mesi;
d) radiazione.
I provvedimenti di cui ai punti a), b) e c) sono adottati dal CS e, ad esclusione de richiamo verbale, necessitano di ratifica del Presidente.
Il provvedimento di radiazione è deliberato dalla maggioranza del CD, anche su proposta motivata dei CS, contro Socio che commetta azioni gravi e disonorevoli entro e fuori l’Associazione o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio. Il provvedimento di radiazione deve essere ratificato dall’Assemblea Generale dei Soci, nel corso della quale, convocato il socio interessato, si procederà a contraddittorio e disamina degli addebiti.
Il socio radiato dall’Associazione, avvenuta la ratifica da parte dell’Assemblea Generale, non può più essere riammesso.
I provvedimenti sono immediatamente esecutivi.
Il Volontario/Socio raggiunto da provvedimento disciplinare può chiarire la propria posizione:
– per provvedimenti di cui ai punti b) e c): innanzi al Consiglio di Sezione e, in caso di insoddisfazione, innanzi al CD;
– per il provvedimento di radiazione: innanzi all’Assemblea Generale.
Resta fermo il diritto per l’associato escluso di ricorrere all’autorità giudiziaria, nel pieno rispetto del disposto di cui all’articolo 24, comma 3 del codice civile.

Art. 40) Dimissioni d’ufficio del Volontario
Il CD può adottare la sanzione delle dimissioni d’ufficio, su proposta del CS di riferimento, verso il Volontario che, per tre mesi consecutivi, non abbia prestato servizio o non abbia attivamente collaborato alle iniziative dell’Associazione, senza averne dato anticipata e motivata comunicazione al proprio CS.
Il provvedimento avverrà tramite comunicazione scritta al Volontario, che sarà tenuto alla restituzione di tutto il materiale avuto in dotazione dall’Associazione. Qualora la completa restituzione non avvenga, l’Associazione può pretendere il pagamento del valore corrispondente, fatte salve eventuali cauzioni/anticipi.

DECADENZA E SOSTITUZIONE DEI CONSIGLIERITop

Art. 41) Decadenza dei Consiglieri
Qualora, un Consigliere del Consiglio Direttivo sia assente per due riunioni consecutive, tre nel caso si tratti di un Consigliere di Sezione, si considera decaduto dalla carica.
Il Regolamento Interno prevede i casi e le modalità con cui un consigliere può essere raggiunto da provvedimento disciplinare, che può comportare sanzioni fino alla radiazione dall’Associazione

Art. 42) Sostituzione dei consiglieri
Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, nel corso dell’esercizio vengano a mancare uno o più consiglieri, verrà ammesso nel CD o nel CS il primo dei non eletti in base alla graduatoria dell’ultima votazione.
Il Consiglio riformato si riunirà al più presto per la verifica e ridistribuzione degli incarichi, dandone ampia comunicazione all’intera Associazione.

PATRIMONIO SOCIALETop

Art. 43) Patrimonio sociale
E’ costituito un fondo di dotazione indisponibile del valore di Euro 26.000,00 (ventiseimila virgola zerozero).
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni elencati nel libro inventari dell’Associazione.
Tale patrimonio potrà essere incrementato con:
a) donazioni, oblazioni, lasciti di beni mobili ed immobili, eventualmente costituiti in amministrazioni separate, secondo la volontà dei donatori;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio espressamente destinati ad incremento del fondo patrimoniale di dotazione.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dalle quote di ammissione e da quelle annuali di iscrizione;
b) dalle entrate di gestione;
c) da ogni altra entrata che non sia di natura patrimoniale.

LIBRI DELL’ASSOCIAZIONETop

Art. 44) Libri dell’Associazione
Dovranno essere tenuti i seguenti libri:
a) libro dei verbali delle Assemblee dell’Associazione;
b) libro dei verbali del Consiglio Direttivo;
c) libro dei verbali del Revisore Legale dei Conti;
d) libro dei verbali delle eventuali decisioni del Collegio dei Probiviri;
e) libro cassa;
f) libro inventari;
g) libro Soci;
h) libro dei verbali delle Assemblee di Sezione;
i) libro dei verbali dei Consiglio di Sezione;
A cura del Presidente del CD i libri dovranno essere vidimati prima del loro utilizzo e, una volta in uso, sottoposti a vidimazione annuale.

ESERCIZI SOCIALITop

Art. 45) Esercizi di gestione
Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
Il CD formerà il bilancio, comprensivo del rendiconto economico annuale dl quale risultino i beni ed i contributi e corredato da una relazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale dell’Associazione.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONETop

Art. 46) Scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Generale dell’Associazione con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, ovvero per altra causa prevista dalla legge.
La delega al voto è ammessa per sola delega individuale, non essendo legittimo il meccanismo di cui all’art. 16.
L’Assemblea Generale provvederà, altresì, alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà a norma di Legge in ordine alla devoluzione del patrimonio residuo.
Il patrimonio residuo dovrà comunque essere devoluto ad altra organizzazione di volontariato operante in identico od analogo settore

DISPOSIZIONI FINALITop

Art. 47) Disposizioni finali
Tutte le iniziative che coinvolgono l’Associazione, per quanto di loro competenza, devono avere di regola come referente un membro del CD o del CS o, in mancanza di questi, una persona di ciò espressamente incaricata dal CD o CS, la quale agisce per nome e per conto dello stesso ed al quale deve fare riferimento.
Le nomine delle Sezioni devono essere ratificate dal CD.

Art. 48) Assicurazione
I Volontari dell’Associazione in servizio sono tutti coperti da assicurazione contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento delle attività, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

Art. 49) Disposizioni legislative
Per tutto quanto non è previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni di legge in materia.