Francesca – Croce Azzurra di Rovellasca

Francesca

In occasione del nuovo bando per il Servizio Civile Nazionale, Francesca – 25 anni e una grande grinta a farle da compagna – ci racconta la sua esperienza come Obiettrice presso la Croce Azzurra di Rovellasca.
Un percorso che a quanto pare si è presentato a lei quando ne aveva più bisogno.
“Mi sono diplomata in disegno su tessuti ma trovare lavoro in questo settore non è facile. Ho svolto altri impieghi ma ho sempre pensato che ci fosse qualcosa di più per me, qualcosa che potesse veramente farmi sentire realizzata. E tutto è iniziato inaspettatamente con un corso di primo soccorso in Croce Rossa su consiglio di mio fratello.”
Francesca non è la prima ad essersi ritrovata in un mondo sconosciuto ai più come quello del soccorso, e non sarà l’ultima a restarne affascinata a tal punto da decidere di farne – per un anno o magari anche più – il proprio lavoro.
“Mi attirava molto l’idea di entrare a far parte di un progetto come quello del Servizio Civile Nazionale, soprattutto dopo aver svolto quello Regionale. Ho visto il bando della Croce Azzurra e memore di quel corso svolto nel passato, ho fatto un tentativo ma non avrei mai pensato che mi sarebbe piaciuto così tanto.”
Una volta entrata all’interno di Croce Azzurra, le si sono infatti aperti molti versanti inaspettati oltre a quello prettamente “tecnico” di essere diventata un’Obiettrice.
Versanti umani e anche conoscitivi: perché entrare in contatto con le persone permette di conoscere ogni loro aspetto, ma anche lati di se stessi che per tutta la propria vita erano rimasti sepolti da qualche parte.
“Ho iniziato con la prima parte del corso nel quale ho ripassato le nozioni di primo soccorso e mi sono preparata al trasporto delle persone che avevano bisogno di recarsi in ospedale o in strutture sanitarie per controlli giornalieri, ma quando mi sono ritrovata a dover scegliere se continuare, mi sono lasciata convincere dalle persone che mi stavano accanto. I miei colleghi, gli insegnanti e mio marito stesso, hanno letto in me – ancora prima che lo capissi io – che salire in ambulanza ad aiutare le persone anche in situazioni di emergenza, era qualcosa che desideravo. Qualcosa che faceva per me.”
E così Francesca ha seguito quel percorso che si era già delineato per lei: metà giornata dedicata al dialogo e all’accompagnamento di persone in difficoltà e l’altra metà su un’ambulanza in urgenza.
La differenza la mette in evidenza lei stessa.
“Nei servizi di trasporto e accompagnamento, hai la possibilità di creare un feeling con il paziente che hai anche l’occasione di incontrare più volte durante l’anno. La parte più bella è sentirne le storie, instaurare un legame che resta. In 118 la componente adrenalinica prende il sopravvento, diventando un aiuto temporaneo: presti soccorso e tutto finisce quando lasci il pronto soccorso di un ospedale. Eppure anche in questa occasione hai spesso modo di renderti conto della situazione precaria in cui vivono certe persone, e rimetti in discussione tutto. La tua vita, ciò che conosci, ciò che a volte dai per scontato.”
La vita in Croce Azzurra per Francesca è diventata inoltre amicizia, coinvolgimento, condivisione.
“Ho legato molto con la mia compagna di Servizio Civile, con lei mi sento sempre tranquilla, anche dopo aver fatto l’abilitazione per guidare le ambulanze non in urgenza. Lo stesso vale per il team con cui esco in 118: mi offrono sempre opportunità per imparare, senza farmi mancare eventuali rassicurazioni. Per questo consiglio assolutamente il corso in Croce Azzurra e ancor di più il Servizio Civile. Se state cercando un cambiamento nella vostra vita, è il percorso giusto. Scoprirete lati di voi stessi che non conoscevate, vi renderete conto che dedicare il proprio tempo ad aiutare qualcun altro è il miglior modo di impiegarlo, e ogni momento sarà utile per apprendere qualcosa che una scuola non può insegnare.”
Dalle parole di Francesca traspare quindi che quel “di più” che sentiva di dover raggiungere dopo il diploma, le si è presentato vestito di arancione a fasce catarifrangenti, e le auguriamo tutti che una volta finito il Servizio Civile, riesca a fare di questa nuova passione anche il suo lavoro.
Nel frattempo, non dimenticate che il bando del Servizio Civile è aperto ancora per poco. Fate come Francesca, cogliete l’occasione!
I Volontari del Servizio Civile ricevono un rimborso mensile di 433 euro netti. Scadenza per la presentazione della domanda 28 settembre 2018.